Santa Chiara: al via la ricostruzione della chiesa

Dopo il restauro del Convento di Santa Chiara, si intravede una luce anche per la chiesa, che, salvo imprevisti, dovrebbe esserci restituita il prossimo anno.
Entro settembre, infatti, al via il secondo lotto di interventi per ripristinare l’agilità e la funzionalità della chiesa e restituirla all’antico splendore.

Di seguito l’articolo che la giornalista Michela Corridore ha scritto per Il Centro.

Consolidare, reintegrare e ripristinare la volta dell’aula della chiesa di Santa Chiara, annessa all’omonimo convento, nella zona delle 99 cannelle.
È l’obiettivo del secondo lotto di opere sul complesso, che prenderà il via entro settembre.
È stata firmata, da parte del segretario regionale ai beni culturali, Nicola Macrì, la determina per l’affidamento delle opere.
Ad aggiudicarsi i lavori è stata la ditta Mammarella di Vacri (Chieti).

Finanziamenti

I fondi per i lavori di questo secondo lotto derivano da due canali diversi: il Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020, denominato “Patto per il Sud”, gestito dalla Regione ha messo a disposizione 200 mila euro, mentre la delibera Cipe 112 ha predisposto per la chiesa un totale di 700 mila euro.
“Si tratta di importi lordi”, precisa il responsabile unico del procedimento, Augusto Ciciotti, “che si traducono, al netto, in un totale di circa 650 mila euro di lavori, poco più di 570 mila con il ribasso proposto dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto”.


I tempi

Il lavoro dovrà essere concluso entro 300 giorni.
“È in corso la richiesta della documentazione amministrativa necessaria, poi si stipulerà il contratto e conseguentemente avverrà la consegna del cantiere alla ditta incaricata” spiega Ciciotti.
“Entro settembre contiamo di avviare le opere che dovrebbero terminare il prossimo anno.

Nuovi fondi

Si tratta dell’intervento più significativo, ad oggi, sulla chiesa, che segue un’iniziale messa in sicurezza e un primo lotto meno “generoso” che si è concentrato principalmente sulla cantoria, nel retro facciata, a rischio ribaltamento, a causa del sisma.
“Un intervento strutturale necessario poiché all’interno della chiesa, a seguito del terremoto, ci sono stati molti crolli” continua l’architetto.
“Questo lavoro è indispensabile per togliere i ponteggi che mantengono parte della volta crollata e permettere dunque di proseguire con le restanti opere”.

Intanto, è stata presentata una nuova richiesta di finanziamento per procedere con le lavorazioni successive e ripristinare dunque l’agibilità della chiesa.
La prossima tranche di lavori dovrebbe interessare gli impianti, gli apparati decorativi e la facciata.

I danni

“La chiesa di Santa Chiara all’esterno non è stata molto danneggiata”, spiega il direttore dei lavori, “mentre all’interno, eccezion fatta per una piccola porzione già oggetto di un intervento, le murature sono tutte puntellate. Vaste porzioni della volta sono crollate.

Le due facce della medaglia

Il complesso che domina dall’alto la fonte della Rivera, meglio nota col nome di 99 cannelle, ha oggi un duplice volto.
Il monastero è tornato all’antico splendore dopo un attento restauro concluso già da qualche anno.
Un lavoro molto apprezzato anche a livello nazionale, tanto che dalla scorsa estate è diventato la nuova sede della Curia provinciale dei Frati Cappuccini del centro Italia, guidata dal giovane ministro Matteo Siro.
La chiesa, invece, ha atteso per anni l’inizio del secondo lotto di opere, quello che dovrebbe cominciare nei prossimi mesi.
“Anche per questo si tratta di un intervento a cui teniamo particolarmente” continua Ciciotti.
“È necessario che anche la chiesa possa quanto prima tornare ad essere pienamente fruibile”.