Apertura del Centenario della nascita di p. Chiti

A Villa Bartolomea (VR) giovedì 6 maggio 2021 si è svolta una particolare celebrazione in occasione del centenario dalla nascita del Servo di Dio p. Gianfranco Maria Chiti OFMCap.
Dopo i discorsi di rito e aver deposto una corona di fiori al monumento ai Caduti, autorità religiose e civili, assieme a numerosi fedeli, si sono recati nella Chiesa parrocchiale dove fra Gianluigi Pasquale, durante l’Eucarestia, ha commemorato la figura del Servo di Dio.

Sempre il 6 maggio su TV 2000, nell’ambito della trasmissione “Indagine ai confini del sacro”, è andato in onda un documentario su p. Chiti curato dal giornalista David Murgia, “Gianfranco Chiti, il generale reclutato da Dio”.

L’otto maggio nel Duomo di Orvieto c’è stata una solenne Messa per l’apertura del centenario della nascita di P. Chiti.
La Celebrazione eucaristica è stata presieduta dal Vescovo diocesano SE. RR. Mons. Gualtiero Sigismondi.
Il Ministro Provinciale ha partecipato al sacro rito.
Presenti anche il Tribunale Ecclesiastico che ha curato la causa diocesana di p. Chiti, il Postulatore che porta avanti la causa di beatificazione, il sindaco di Orvieto Roberta Tardani, le rappresentanze dei Granatieri, l’Associazione degli Allievi di p. Chiti.

“Si è dato inizio al processo perchè il popolo, anche nell’occasione dei funerali, diceva: È morto un santo!
È un sentire del popolo.
E il popolo, quando sente in maniera generale, non sbaglia.
È quella sensibilità che è data dallo Spirito Santo.”
Le parole di fr. Flavio Ubodi, guardiano della fraternità di Orvieto, nel saluto di inizio celebrazione.

Così ha tratteggiato il ritratto del Servo di Dio Mons. Sigismondi nella parte conclusiva dell’omelia.

“Con il suo spirito ricco di eroica fermezza cristiana e patriottica, p. Gianfranco Maria Chiti è passato dalla caserma al convento, dalla tuta mimetica al saio, dal cinturone al cordone, dal basco al cappuccio, dagli anfibi ai sandali.
Egli, granatiere di Sardegna e terziario francescano, trovando pace nella preghiera silenziosa, è passato dal dare l’attenti al saluto di pace e bene, dall’alzabandiera alle lodi mattutine, dal silenzio alla compieta, dal dare ordini all’obbedienza.
In particolare, egli è passato dalle stellette sulla divisa alla stola sulla spalla, ricevuta nella Cattedrale di Rieti il 12 dicembre 1982.
A questa assemblea, raccolta nel centenario della nascita di p. Chiti, egli, schivo com’era, non esiterebbe a dire, come S. Pietro (nella I lettura tratta dagli Atti degli Apostoli):
Alzati, anch’io sono uomo.
Alzati, perché la santità, dono di grazia, è alla nostra portata, è alla portata di tutti.
È la santità della porta accanto.”

Al termine della celebrazione la lettura della Preghiera del Granatiere e la Preghiera degli Allievi di Padre Chiti.